Posturologia

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere. (Jim Rohn)

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere. Cosi recitava Jim Rohn grande esperto motivazionale e che aveva capito molto bene l’importanza di prendersi cura del proprio corpo.

La posturologia è la disciplina che studia la postura e il coinvolgimento dei vari recettori posturali nelle sue alterazioni funzionali.

I “recettori” sono strutture dell’organismo coinvolti nel modello organizzativo del sistema posturale. Tali recettori possono andare incontro a disfunzioni per differenti cause e alterare la postura.

La postura è la posizione del corpo umano nello spazio e la relativa relazione tra i suoi segmenti corporei. La postura può essere: in stazione eretta (monopodalica o bipodalica), da seduto, in decubito (prono, supino, laterale).

La corretta postura può definirsi sinteticamente come la “deformazione coerente della gravità, in altre parole la corretta postura altro non è che la posizione più idonea del nostro corpo nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in deambulazione che in stazionamento; ad essa vengono a concorrere vari fattori (neurofisiologici, biomeccanici, emotivi, psicologici e relazionali).

Contribuiscono a problemi di postura un terreno piano che offre un numero ridotto e poco variabile (nel tempo e nello spazio) di messaggi di ritorno tramite il nostro piede, così come l’uso di scarpe con tacco alto che non fanno arrivare le informazioni dal terreno alla pianta del piede. Pertanto, la peggiore combinazione si ha con l’uso di scarpe alte su un terreno piano; la migliore, invece, con scarpe basse (al limite a piedi nudi) su terreno non uniforme, come camminare a piedi nudi sulla battigia o indossare scarpe basse durante un trekking.

Nell’ambiente oggi utilizzato nei paesi sviluppati, il terreno, ossia la superficie sulla quale si sviluppa l’antigravitarietà posturale, è piano. La postura è inquinata dal terreno piano e per conseguenza si rendono necessarie interfacce uomo/ambiente che consentano il riposizionamento spaziale corporeo con le caratteristiche di correttezza antigravitaria.

Importanti sono i concetti di spazialità, antigravità ed equilibrio che derivano da questa definizione.

Il concetto di spazialità è immediatamente successivo a quello di postura; infatti la postura altro non è che il rapporto del corpo nei tre assi dello spazio.

Per quanto riguarda l’equilibrio esso va definito come il miglior rapporto tra il soggetto e l’ambiente circostante; ne deriva che il corpo, sia in statica che in dinamica, assume un equilibrio ottimale a seconda degli stimoli ambientali che riceve e del programma motorio che adotta.

La postura di un individuo è frutto del vissuto della persona stessa nell’ambiente in cui vive, determinato anche da stress, traumi fisici ed emotivi, posture professionali scorrette ripetute e mantenute nel tempo, respirazione scorretta, squilibrii biochimici derivati da una scorretta alimentazione, ecc..

Da quanto detto si evince che la postura dell’uomo è in costante e progressiva modificazione.

I fattori precedentemente elencati incidono a livello muscolare determinando un aumento dello stato di contrazione che si aggiunge al tono basale preesistente.

Questo permanente stato di eccitazione con il passare del tempo crea stati di accorciamento muscolare permanente, tecnicamente definiti retrazione muscolare.

La retrazione muscolare è reversibile solo attraverso tecniche di fibrolisi del tessuto connettivale che avvolge i muscoli e con applicazioni di stretching globale attivo.

Gli effetti di una postura inquinata e quindi della retrazione muscolare si manifestano a livello articolare sotto forma di compressione, rotazione assiale e traslazione, determinando modificazioni della struttura scheletrica (scogliosi, iperlordosi, ipercifosi, valgismo e varismo delle ginocchia, ecc.) e possono evolvere in disordini posturali importanti fino a vere e proprie patologie.

La postura umana attualmente viene misurata con vari strumenti ed in vari modi. Ricordiamo le pedane baropodometriche, stabilometriche, i sistemi di rilevamento fotografico e gli scanner di vario tipo. La Gait analysis consente di vedere su un computer l’andatura di una persona e studiarla. Il metodo biomeccanico antropometrico ergonomico (B.A.E.) consente di misurare il comportamento del baricentro corporeo sia in stazionamento che in deambulazione e fornisce indici di miglioramento ergonomico.

Back school

La “Back School”, letteralmente tradotta “Scuola della schiena”, è nata per insegnare tutto quello che serve per prevenire e curare il mal di schiena e la cervicalgia; non è una semplice ginnastica per il mal di schiena, ma una vera e propria scuola.

Pancafit® Metodo Raggi

Pancafit® è l’unico attrezzo, al servizio del Metodo Raggi® (brevettato in tutto il mondo), capace di riequilibrare la postura con semplicità ed in tempi brevissimi, agendo sulla globalità delle catene. E’ in grado di ridare libertà e benessere a tutto il corpo attraverso l’“allungamento muscolare globale decompensato”.

Ginnastica Posturale metodo Chouchard

Il Metodo Souchard è un metodo di rieducazione posturale che si realizza in un trattamento individuale, globale, per risalire dalla conseguenza alla causa di una lesione e sopprimerle congiuntamente.

Valutazione e Training Posturale con tecnologia Tecnobody

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Core training

E' un genere di allenamento pensato per preparare il corpo a svolgere più efficacemente le diverse attività motorie grazie ad esercizi che integrano lo sviluppo della stabilità, forza e potenza muscolare.

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